 Tavoletta
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| Hanagami Kuroro [鼻紙 黒]
CITAZIONE Dati Anagrafici Età: 11 anni.
Descrizione Fisica: Kuroro è sempre stato un ragazzino piccolo, magro e debole, e non ha mai goduto di ottima salute; per questi motivi ha sempre cercato di completare la sua ottima agilità, rapidità e destrezza con un buon livello di forza fisica e costituzione, allenandosi duramente; dopo aver tradito Kirigakure no Sato ed essere diventato un errante si è molto irrobustito, anche a causa delle situazioni avverse in cui spesso si è trovato. E' alto 144 cm, per un peso di 36 kg. I suoi capelli sono color rosa chiaro, quello che viene definito color Sàkura (ciliegio), mentre sulle punte si fanno più scuri, diventando violacei; Kuroro li tiene abbastanza lunghi e scalati, leggermente mossi e spettinati. I capelli non coprono i suoi occhi color blu scuro, quasi nero; sono occhi quasi totalmente privi di espressione, che mettono solitamente a disagio con un semplice sguardo. Dopo aver lasciato Kirigakure, Kuroro, quasi come gesto di ribellione, si è messo un orecchino all'orecchio destro e uno al labbro inferiore, sempre sulla destra, collegandoli con una catenina; gli orecchini non sono altro che due piccoli anellini in argento, mentre la catenina (anch'essa in argento), e articolata in più parti, ognuna delimitata da due piccole sfere, poco più grandi di di un singolo pezzo della catena. Sulla schiena ha una grande cicatrice, che va dalla spalla destra al fianco sinistro, procuratosi in missione, ferito dalla sua stessa spada per mano del suo cliente, rivelatosi nemico. L'abbigliamento comprende una canottiera aderente nera a collo alto, sul cui retro è disegnata una croce rovesciata, bianca e ancora nera, nello strato più interno; sotto la canottiera il ragazzo porta un corpetto protettivo in cuoio, sottile e comodo, che non gli dà problemi di mobilità e che non è visibile, se non ad un'attenta osservazione. I pantaloni sono bianchi, e arrivano appena sotto il ginocchio, e sono assicurati, in vita, da una sottile cintura obi nera; presentano due grosse tasche davanti, una sul retro, sul lato sinistro. Kuroro porta delle bende, simili allo tsukaito utilizzato per rivestire gli tsuka delle katane, sugli avambracci; essere vanno dal gomito al polso, lasciando scoperti i guanti rinforzati che il ragazzo indossa in combattimento, e servono per lo più a non far restare l'acciaio dei para avambracci a contatto con la pelle, oltre a far sì che i sageo con cui sono assicurati non diano fastidio. Ai piedi indossa un paio di calzature ninja infradito, che preferisce a quelle classiche. Kuroro porta spesso una lunga sciarpa obi bianca, con i bordi che sfumano fino al rosa, con cui copre la gola e, all'occorrenza, anche parte del volto; il ragazzo la abbina spesso al lungo mantello nero, con tanto di cappuccio, con il quale è solito viaggiare, in modo da poter restare nell'anonimato. Dietro alla schiena, legato alla cintura, è posizionato il porta armi, in posizione centrale, in modo che sia facilmente raggiungibile da entrambe le mani, dato che Kuroro è ambidestro. Il ragazzo non porta mai il coprifronte, che tiene però riposto nel sotto al porta armi, per ogni evenienza di sotterfugio. Non è raro, inoltre, vedere Kuroro con una sigaretta in bocca o un accendino in mano, in quanto, annoiato dalla vita "monotona", ha deciso di iniziare a fumare. Il ragazzo tiene solitamente l'accendino, uno zippo in argento lavorato, e un pacchetto di sigarette nella tasca sinistra, in modo che siano sempre a portata di mano.
Carattere: La mente di Kuroro è quanto ti più instabile possa esserci. Il ragazzo ha subito vari traumi, sia fisici che psicologici, e ciò ha determinato vari problemi a livello mentale. Un fatto estremamente grave fu lo sviluppo di un disturbo di personalità multiple, con la nascita di Higawa, parte più deviata della mente del ragazzo, con cui però il ragazzo imparò a convivere. Altro fatto di cruciale importanza, e forse ancora più grave, fu la morte di Kuroro (personalità principale). In seguito ad essa Higawa rimase solo e confuso, con in mano l'eredità di suo padre e fratello. Sono indicati in scheda solo gli aspetti attuali di ogni personalità di Kuroro: per questo motivo quanto scritto potrebbe variare radicalmente in breve tempo.
Higawa [Caotico Malvagio: 80/15] Il Distruttore, lo psicotico assassino che si abbandona a esplosioni di furia incontrollata, senza alcun rimorso di coscienza. La sua personalità è instabile e fidarsi di lui può essere letale: qualunque cosa succeda, cercherà sempre di preservare se stesso. La seconda e ora unica personalità di Kuroro, decisamente più deviata, indomabile e pericolosa della prima. Nato in seguito a forti shock subiti dal ragazzo, Higawa è un sanguinario amante dei combattimenti. Uccide per divertimento, cercando spesso di farlo nel modo più cruento possibile, gioendo nel farlo; ama gettarsi a capofitto nella battaglia, menando la propria spada a destra e a manca, senza tirarsi indietro, se non costretto da cause di forza maggiore o se in pericolo di vita. Non ama ragionare, a differenza di Kuroro, e preferisce affidarsi all'istinto di guerriero piuttosto che ad un'accurata strategia. Higawa ha sempre vissuto nell'ombra di Kuroro, e per questo motivo la morte di quest'ultimo è stata per lui uno shock enorme. Ha perso il suo vero amico, ed ora è disorientato, confuso e combattuto. Vorrebbe riuscire ad abbandonare i suoi istinti sanguinari per diventare più riflessivo, andando a colmare la lacuna lasciata da Kuroro, di cui vorrebbe essere l'erede in tutto e per tutto; spesso si trova indeciso o titubante, mentre frena se stesso e pensa cosa avrebbe fatto Kuroro al suo posto. Al momento è estremamente instabile, e qualsiasi trauma potrebbe segnare definitivamente il suo assetto psicologico.
Background: Raccolgo in questo libro, "Le Memorie di Kuroro Hanagami", tutte le mie sensazioni, i miei pensieri, le mie emozioni, le mie esperienze, perché io possa vivere in eterno assieme a queste parole. La mia è un'esistenza nata dal sangue, sangue che porrà fine alla mia esistenza; In questi undici anni ho imparato una cosa molto importante: fidati solo di te stesso, sii libero, e che nessuno ti possa comandare. CAPITOLO I: UNDICI ANNI DI ILLUSIONI Porto il cognome Kaguya, il leggendario clan di Kiri, famoso per la sua peculiare abilità innata, lo Shikotsumyaku; la mia famiglia appartiene a questo clan, ma io non sono uno di loro: io sono stato adottato dai miei attuali genitori, per salvarmi da una fine certa e tragica, a cui fortunatamente sono scampato. Tutto ebbe inizio quando nacqui, undici anni fa; non so molto sul mio passato, né su chi fossero i miei reali genitori, che oramai saranno morti; so solamente che soffrivo di una rara malattia del sangue, a cui nessuno riusciva a trovare una cura; in verità c'erano dei medici che conoscevano la cura adatta, ma per farlo richiedevano un compenso enorme, compenso che la mia famiglia, che viveva nella miseria, piena di debiti fino al collo, non poteva permettersi. Fu così che essi, disperati, mi lasciarono davanti alla porta di una famiglia del clan Kaguya, una famiglia povera, che potesse capire la mia situazione. Fui abbandonato in un cesto di paglia, con una coperta e un biglietto, su cui erano spiegate le mie condizioni, e la malattia da cui ero afflitto. Il clan Kaguya è famoso per le sue evolutissime conoscenze mediche, e così i miei genitori naturali decisero di affidarmi a loro, e al fato. Quando mi trovò davanti alla soglia di casa, mia madre mi prese, portandomi subito dentro, gentile e buona com'è; ella si prese cura di me, e fu così che entrai a far parte della mia attuale famiglia, formata da mia madre, mio padre e i miei tre fratelli, tutti maggiori di me. Quando fui adottato avevo undici mesi, le mie condizioni erano critiche; tuttavia mio padre, esperto nelle tecniche mediche del mio clan, riuscì a debellare il grave morbo che mi affliggeva, salvandomi la vita; così io crebbi nella in questa famiglia di ninja, che cercava di risollevarsi da un tragico evento, che mi fu raccontato da mio padre, all'età di sette anni. Ormai cento e passa anni fa, il clan Kaguya era potentissimo, probabilmente il più potente di Kirigakure; tuttavia, invidiosi del suo potere, alcuni dei clan rivali assoldarono un gruppo di ninja di Konohagakure, un elité dei clan migliori di quella terra, tra cui molti Uchiha e Hyuga, perché distruggessero tutto il clan e i suoi possedimenti; in una tragica notte, mentre molti dormivano e i migliori erano fuori in missione, l'enorme magione fu devastata, quasi tutti gli abitanti eliminati; si salvarono solo pochi nuclei famigliari, tra cui il mio. Essi furono costretti a ripartire da zero, abitando in misere dimore e lavorando il doppio di prima, nella speranza di risollevarsi dalla miseria, e di vendicarsi del torto subito. La mia famiglia ha vissuto in queste condizioni per un secolo, ed ora le condizioni stanno leggermente migliorando: mio padre e mio fratello maggiore sono dei potenti shinobi, mia madre e i gemelli (i miei altri due fratelli) non potentissimi, ma nemmeno pessimi; tutti combattono con le loro ossa, cosa che ovviamente io non posso fare, e così mio fratello maggiore, Kaito, mi insegnò l'arte della spada, in cui lui era molto abile. Così ho vissuto per undici anni, fino a quando mi sono diplomato all'accademia ninja; sono uno shinobi molto abile, data la mia giovane età, il mio sensei mi ha subito promosso a pieni voti al rango genin; ora sogno di diventare più forte, per aiutare la mia famiglia come posso, visto il grande debito che ho con loro; inoltre avere potere mi piace, come gioisco nel sentirmi superiore agli altri, contando solamente su me stesso. Il mio prossimo obbiettivo sono le selezioni chunin, mentre mi piacerebbe anche combattere di nuovo contro Lyhan Akimoto, il ragazzo contro cui ho combattuto nell'addestramento, a cui entrambi siamo stati promossi. Invece il mio obbiettivo finale è entrare a far parte della temuta squadra speciale assassina di Kirigakure: la squadra dei sette shinobigatana della nebbia insanguinata. CAPITOLO II: LE ORIGINI DEL TRADIMENTO Questa è la mia vecchia storia, la storia in cui credevo un tempo, fino alla sera in cui tutto cambiò: ero uscito per andare ad una festa in città, ma avendo dimenticato di prendere un po' di denaro tornai indietro; sentii i miei genitori che parlavano, parlavano di me, parlavano dei miei veri genitori. Scoprii che mio padre era Tenzo Hanagami, uno dei più famosi Shinobigatana che Kiri abbia mai visto; era un amico d'infanzia del mio padre adottivo, e assieme a mia madre, Maki, aveva tradito il villaggio; avevano provato ad eliminare il Mizukage e i Daimyo, ma alla fine erano stati fermati, e Tenzo ucciso proprio da Toshiro Kaguya, che avevo amato come un vero padre. I Kaguya mi avevano accolto come un figlio, nella speranza che avessi lo stesso potenziale di mio padre, e che potessi essere utile al villaggio...Sfortunatamente per loro ho scoperto questo telo di inganni, cucito attorno a me negli anni. Decisi così di seguire le orme di mio padre, nella speranza di poterlo un giorno vendicare; nella notte entrai nel palazzo del Mizukage, nell'atto di recuperare Zabimaru, la Katana che lo rese famoso. Fui tuttavia scoperto dalle guardie e imprigionato fuori dalle mura del villaggio, in una cella sotto al mare, ma riuscii a fuggire. Viaggiai fino a Oto, che tra i villaggi è il più propenso ad aiutare i Mukenin; mi sono stabilito in una grotta e mi misi alla ricerca di Hishiro Hyuga, un potente Mukenin che si rifugiava da quelle parti; dopo una settimana di ricerche finalmente lo trovai, e lui accettò di prendermi come suo allievo. Ora ho tutti i mezzi necessari per diventare un vero demone, proprio come Tenzo Hanagami; la strada è faticosa, in salita, impervia, ma è la mia strada, e sento che con Hishiro come Sensei riuscirò a completarla. CAPITOLO III: HIGAWA Hishiro se ne è andato, abbandonandomi al mio destino; sono solo, senza una guida, abbandonato a me stesso; per sopravvivere, mi reco a Otogakure, recandomi a notte fonda nelle locande più malfamate, dove accetto i compiti più svariati; sono disposto a tutto, pur di sopravvivere. Il mio ultimo incarico è stato quello di recuperare uno scudo situato in delle rovine a Mizu no Kuni; sono immediatamente partito, è quando mi sono accampato per la prima notte alle rovine che sono iniziate le complicazioni: ululati nella notte, ululati tremendi, molto più minacciosi di quelli dei normali lupi. Incontrati due ninja di Kiri alle prime armi e sconfitti due minacciosi lupi fantasma, ha fatto la comparsa un uomo che mai avrei pensato di trovare lì: il mio cliente, deciso a tapparmi la bocca per sempre. Ingaggiato uno scontro impari, affrontato senza spada, ho riportato ferite quasi mortali ma, prima di essere finito, sono stato salvato dall'intervento di Angel no Vash Uchiha, l'amministratore di Kirigakure no Sato. Fuggito nemmeno di 100 metri, ho fatto la conoscenza anche di un altro shinobi della nebbia, Hoshi Hyoshiro, da cui sono stato quasi rinchiuso in una mortale bara di ghiaccio. Dopo una serie di avvenimenti caotici e fortuiti sono riuscito a fuggire, graziato da Vash, con l'ammonimento di non mettere più piede nel suo territorio. Penso che sia nato proprio da questa tensione, dal continuo sibilo incombente della morte; è ben più pazzo di me, non ragiona, non riflette; vuole solo combattere, brama solo di uccidere, spera di placare la propria eterna ira nel sangue. Higawa, così si fa chiamare: è la parte più corrotta del mio essere, l'anima peggiore di questo corpo; in confronto a lui, io sono un agnellino. Higawa è malvagio, Higawa vuole uccidere, vuole combattere fino alla morte; vive dentro di me, mi stuzzica, mi corrompe, cerca di soggiogarmi, di portarmi dalla sua parte. Per ora, tuttavia, riesco fortunatamente a rimanere lucido. Higawa è un inconveniente, un incidente di percorso, ma ora è parte di me; volente o nolente, dovrò imparare a dividere questo corpo con lui. CAPITOLO IV: ALLA RICERCA DELLA LIBERTA' Non passò molto dal mio ritorno a casa dopo quelle vicende - anche se ora scrivo dopo molto tempo - che dovetti recarmi a Otogakure per fare spesa di viveri. Fui fermato alle mura da una jonin, Hirazaki Mei, e da quattro membri delle forze speciali; mi diedero un compito da svolgere, dicendo che sarei potuto tornar loro utile; in casso di fallimento, avrei dovuto scappare da Ta per non essere ucciso. Accettai a mio malgrado, il compito non pareva essere difficilissimo: trovare un chunin della Foglia, di cui avevo un ritratto, e rubargli un rotolo; dopo alcune ore di ricerca in città, raccolta di informazioni e problemi con le guardie delle mura del Sud, mentre stavo per recarmi al parco cittadino, fui raggiunto dalla donna. Mi disse che il chunin se n'era andato, ma che mi aveva tenuto d'occhio durante la mia ricerca, consegnandomi un permesso di soggiorno ad Oto. Da quel giorno, lavoro come mercenario per il Suono. Non mi piace moltissimo l'idea di essere tornato ad essere "schiavo" di un villaggio ninja, ma mi sento comunque molto più libero che a Kirigakure; in fondo, se voglio raggiungere il mio obiettivo, ho bisogno di fare dei sacrifici. CAPITOLO V: MELLE DULCIOR, SANGUINE RUBIOR In quel periodo ero spesso stressato, soffrivo di emicrania, non riuscivo a dormire. Così, cercando un modo per svagarmi un po', decisi di lasciare Ta per girare un po' il continente, tenendomi possibilmente alla larga da Kirigakure. Scesi a Hi, scegliendo come prima (e in realtà unica) tappa del mio viaggio Tankazu Gai, la metropoli che si dice sia la più grande del continente. Una città enorme, il cui centro è sempre affollatissimo di gente di ogni tipo; il centro è tanto affollato quanto la periferia è calma e deserta; appena arrivato, trovai un piccolo parco estremamente tranquillo, dove mi fermai a pranzare. Fu probabilmente l'estrema calma a farmi tornare alla mente gli incubi di quei giorni, incubi in cui apparivano ninja che combattevano utilizzando le proprie ossa: il clan Kaguya. La sorte volle che, a passare di lì per caso e a sentire le mie parole, fu proprio uno shinobi del clan Kaguya, Irou, di otogakure no Sato. Un ragazzo estremamente irascibile, almeno quanto incosciente; irritato dalle mie parole, ebbe la cattiva idea di provocarmi, incitandomi allo scontro. Scontro che fu breve quanto violento; trascinato dalla mia ira e dalla mia crudeltà, senza tuttavia cedere la mia volontà ad Higawa, mi ci vollero circa venti secondi per ridurre quel tipo ad un corpo inerme e sanguinante. Due fendenti bastarono e avanzarono per piegarlo, due fendenti bastarono a togliermi di dosso gli incubi del passato. Per mia sfortuna, due guardie cittadine sopraggiunte nel parchetto mi fermarono, soccorrendo il mio avversario; fui così costretto a lasciare Tankazu Gai, tornando così a Ta, un po' meno stressato, ma non meno annoiato. Ora spero di trovare qualcosa di più divertente da fare che malmenare un folle shinobi alle prime armi...Probabilmente domani mi recherò a Otogakure no Sato, per vedere se c'è qualche compito per il loro piccolo mercenario. CAPITOLO VI: LA GRANDE AVVENTURA DEL PICCOLO MERCANTE Ora sulla mia testa pende una taglia di 90 Ryu anche a Hi no Kuni...Ah, e ho iniziato a fumare. E' stato tutto colpa, o forse merito, della prima missione affidatami da Otogakure; e devo dire che, come prima missione, era un po' troppo delicata: raggirare un uomo, spacciarsi per lui dopo averlo messo fuori gioco, aggregarsi una carovana, rubare un rotolo...Be', effettivamente la prima parte della missione non è stata poi così difficile: la sorte a voluto che tornassi a Tanzaku Gai, città che ora posso dire di conoscere abbastanza bene; dopo essermi recato al "Koganeiro Watadori" ho sistemato senza troppe difficoltà quel tale, Jirobai, prendendo il suo posto nella carovana, composta da due vecchi mercanti e due giovani ninja di guardia. I problemi sono iniziati quando è sbucata fuori una ragazzina, alta più o meno come me, che ha iniziato a combattere contro i due ninja. Io, nel frattempo, ho potuto dedicarmi alla ricerca del rotolo, senza però trovarlo. Dopo aver chiesto dove fosse a Nakamura, il capo della carovana, ho scoperto che il rotolo non era lì, in quanto i ninja della Foglia erano già al corrente del complotto. Higawa pretendeva un po' di sangue, e io ero un po' nervoso...Be', in parole povere, ho decapitato Nakamura senza pensarci due volte...! Penso lo meritasse, in fondo mi aveva preso in giro...Comunque sia, sono stato a costretto a fuggire, causa l'imminente arrivo della squadra ANBU. In fondo in fondo come missione non è sta malaccio, e sia io che Higawa ci siamo divertiti...Oh già, dimenticavo, il fumo! Sono piuttosto annoiato in questo periodo, e così ho deciso di provare; devo dire che mi piace, e non è nemmeno così nocivo come dicono. E poi, avendo sentito dire che dall'aspetto non prometto nulla di buono, non vedo come questo stereotipo azzeccato non possa consolidarsi. CAPITOLO VII: NUOVA PATRIA Mi sono trasferito quasi stabilmente a Otogakure no Sato. Il posto è sicuramente migliore della grotta, anche se non abbandonerò mai il mio rifugio. Tuttavia, per ora, preferisco passare un po' di tempo qui. Lo status di mercenario mi dà diritto a dormire gratuitamente nella Locanda della Risaia, che, seppur non estremamente allegra, rimane un bel posto. Ho una camera singola, piuttosto spaziosa, al secondo piano, mentre al piano terra c'è la locanda vera e propria, dove sono solito mangiare almeno una volta al giorno. Ho portato giù qualche vestito di ricambio e qualche cianfrusaglia, ma non credo che farò mai un trasloco completo. Come se non bastasse, do una mano ai due vecchi, Shige-san e Yoko-san, con piccoli lavoretti, giusto per ammazzare il tempo; in un certo senso, è come se lavorassi lì, almeno nei tempi morti lontano dai campi di battaglia. E, per ora, va bene così. L'altra novità è che sono riuscito a "entrar nelle grazie" di Akeginu Iga, la commessa che lavora da "Traporti Mashima"; in realtà non è malaccio, ma non mi pare molto sveglia. Finché potrò, vedrò di tenermela buona, nella speranza che in futuro possa tornarmi utile. A parte questo, per il momento, aspetto che venga affisso qualche Bando interessante; altrimenti, vorrà dire che andrò subito a uccidere Yukusichi. CAPITOLO VIII: LE AVVENTURE DI KISHIMA Partii in cerca di compagni, di relax. Trovai avventure caotiche, pericolose, snervanti. Mi recai a Kishima, nel Sud di Hi no Kuni, città nota per il proprio elevatissimo tasso di criminalità. Girando per il centro trovai un vecchio illusionista che mi propose di recarmi nella casa di un suo rivale per sottrargli una collana, rubandogli così anche l'onore. Viaggiai così a Nord, verso la Selva del Pianto, raggiungendo la villa nella foresta. Eliminai due guardie armate, ma fui tuttavia colto alla sprovvisto da una terza, che mi perforò così la spalla destra con un dardo di balestra, prima di dileguarsi. Dolorante feci irruzione nell'abitazione, scoprendo una botola segreta che conduceva, attraverso un corridoio sotterraneo, a una vasta sala piena zeppa di gioielli di ogni forma e dimensione. Non appena trafugata la collana di rubini che mi interessava fui bloccato "magicamente" dal padrone di casa, in realtà un ladro, che, invece di uccidermi, mi propose di lavorare per lui... Il mattino seguente mi risvegliai in una piccola casupola, con le istruzioni dell'incarico scritte su un foglio. Dovevo cercare un'altra collana, appartenente ad una vecchia signora; se non l'avessi trovata avrei dovuto inoltre unirmi a due genin, aiutandoli a trovarla e poi sottraendogliela. Per prima cosa mi recai nel luogo indicato dalle istruzioni, una grotta nelle vicinanze di Tanzaku Gai: qui non trovai la collana, ma fui accolto dalla guardia che la sera prima mi aveva perforato la spalla. Questa volta ero pronto, ed evitai tranquillamente il suo dardo, prima di mozzargli le braccia; questo giocò però la sua ultima carta, facendosi esplodere, sperando di portarmi con lui; fortunatamente me la cavai solo con qualche graffio, uscendo dal complesso di grotte. Avevo esaurito le idee, quando scoprii dove trovare i due genin: Minatomachi. Li trovai fuori dalla Locanda dell'Orca e mi unii a loro, spacciandomi per Musashi Miyamoto, nuovo membro del team. Assieme a Kohaku Takano, uno dei due, decisi di recarmi alla casa della vecchia per avere ulteriori informazioni sulla borsa contenente la collana, mentre il suo compagno, Roji Ryomaru, andò a controllare di persona le grotte da me già esplorate, non fidandosi appieno di me. Non so cosa ne è stato di lui, non l'ho mai più rivisto. Io e Kohaku giungemmo dalla vecchia all'alba del giorno seguente: la donna ci offrì del tè, e io notai che la borsa tanto desiderata si trovava nientemeno che sotto al tavolo. Uccisi la vecchia senza esitare, anche per placare la sete di sangue di Higawa, prima di dare una piccola lezione di vita a Kohaku e notare, con mio grande stupore, che gli uomini del mio committente avevano già compiuto il lavoro, lasciandomi un compenso in denaro. Così si conclusero le vicende di Kishima: 60 Ryu in più sulla mia testa, 90 in tasca, quattro omicidi a sangue freddo alle spalle. Mi sembra di essere diventato un professionista e un maestro dell'omicidio, anche se mi rendo ben conto di essere ancora debole, troppo debole...Mi serve potere, molto e subito... CAPITOLO IX: LA MORTE DI KURORO HANAGAMI Kuroro è morto, e io non ho potuto salvarlo...E' già passata una settimana da quando è morto, e io non riesco nemmeno a uscire da questa maledetta stanza, tanto sono distrutto. Io sono la sua eredità, e perciò continuerò a scrivere questo libro al posto suo, così che le gesta che io compirò in suo nome non vadano perdute. Kuroro era il mio unico amico, e si è sacrificato per far sì che io continuassi a vivere, portando avanti ciò che lui aveva iniziato; ci sono un mucchio di cose che vorrei fare, ma sono ancora troppo scosso per uscire di qui, e prima di tutto ho un compito da svolgere: raccogliere qui l'unica testimonianza della sua morte, la mia. Tutto è iniziato con la venuta di un misterioso ANBU dagli occhi rossi, traboccanti di potere senza fine. E' stata proprio questa sete di potere a trascinarci nell'oblio: sentimmo da un paio di ninja medici di una leggendaria foresta, a Mizu no Kuni, in cui si poteva ottenere un potere pari a quello dei kage, ma solo una volta ogni cento anni. Ci aggregammo così a una squadra di recupero di Otogakure no Sato - che poi, peraltro, ci abbandonò - e, dopo alcune vicissitudini arrivammo alla Foresta Oscura delle Nebbie, in cui avremmo fatto meglio a non mettere mai piede. Un luogo malsano, che trasuda follia, terrore e morte, dove presto ci imbattemmo in ombre, cadaveri e Noah, i padroni del luogo. Esseri strambi, dalle fattezza umanoidi, che presto mi abbandonarono, dopo essersi appena degnati di dirmi i loro nomi, che ancora tremo nel ripetere. Fu così che mi imbattei anche in due ANBU di Kirigakure no Sato, che decidemmo di seguire come segugi, dato che erano diretti all'altare a cui miravamo, e per cui avevamo intrapreso quell'avventura senza senso. Dopo un attacco di notte fallito da parte di uno dei Noah i due decisero di accelerare il passo, e così noi fummo costretti a cambiare registro. Scoprimmo che la Foresta era solo una gigantesca illusione e la sconfiggemmo, tornando nella realtà; ci eravamo liberati dell'illusione che quasi ci aveva fatto impazzire, alterando le nostre menti, e la gioia era grande. Vedemmo tuttavia che lì, in mezzo al prato dove ci eravamo ritrovati, si trovava un piccolo tempietto, dal quale discesi in una piccola cripta sotterranea. In una stanza sotterranea vi erano statue di pietra raffiguranti i Noah e, al centro, l'altare tanto cercato. Improvvisamente giunsero gli ANBU e io non potemmo che infilarci nella pozza d'acqua al centro di esso, toccando finalmente la sfera che ci avrebbe dato potere. E qui ebbe inizio la fine. Ci ritrovammo nella realtà dei Noah, demoni evocati in un lontano passato, e la morte era a un passo da noi. Esistevamo solo come menti, e così io e Kuroro eravamo separati l'uno dall'altro, identici ed entrambi vicini a spirare. Fu così che, dovendo scegliere, Kuroro decise di sacrificarsi per tutti e due, morendo per far sì che io continuassi a vivere. Il suo fu un gesto eroico, e ora non posso che ammettere che tra i due lui era il migliore, e forse era lui quello che meritava di sopravvivere. Ciò che accadde dopo, tuttavia, non lo ricordo. Mi sentii semplicemente solo e, al mio risveglio, mi trovavo qui, appoggiato a un muro della Locanda. Da allora non sono ancora uscito, perché ho paura e provo ancora disperazione per quanto è accaduto. Io gli ho promesso che sarò il suo erede, lo vendicherò e raccoglierò più potere che potrò; ed io manterrò la promessa, aspettando il giorno in cui Kuroro rinascerà da me, come io nacqui da lui.
CITAZIONE EquipaggiamentoArmi Standard:
Armi Base:
| Arma | Quantità | | Kunai | 14 | | Shuriken | 14 | | Spiedi | 2 |
Armi Extra:
| Oggetto | Quantità | | Carta-bomba | 1 | | Fumogeno | 2 | | Palla di luce | 1 | | Set da 5 makibishi | 1 | | Nylon | 5 m | | Corda | 20 m |
Armi Personali:
Armi Principali: //
Armi Secondarie: Wakizashi in metallo assorbi-chakra:
Si tratta di un'arma da taglio la cui lama è lunga 32 cm, a lama curva e ad un filo. Lo tsuka è piuttosto semplice, coperto da uno strato di same e rivestito da uno tsukaito nero, i cui bordi sono però bianchi. Lo tsuka è privo di menuki. Sul kashira è inciso l'ideogramma 黒. Lo tsuba, al contrario, è piuttosto particolare, anche se privo di decorazioni vistose: interamente in semplice acciaio, è costituito da un'anima centrale ovale dal quale partono due sottili linee curve, che si arrotolano attorno all'anima andando quasi a formare un anello esterno. Il saya, classico, è realizzato in legno di magnolia, verniciato con un sottile strato di lacca Urushi, che gli conferisce la classica lucentezza. Tuttavia, poiché privo di ulteriori decorazioni, viene spesso scambiato per uno shira-saya. A tre centimetri dal koiguchi si trova un kurigata in corno, da cui si diparte il sageo color sàkura con cui il saya è assicurato alla vita. Qualche centimetro più in basso, sul lato ura del saya, si trova anche un piccolo sakazuno, che assicura ulteriormente il saya alla cintura, in modo che la wakizashi sia comodamente estraibile anche con una sola mano. Trasportata al fianco destro nella classica posizione taichou, legata alla vita con un sageo color sàkura, e ulteriormente assicurata alla cintura obi con un sakazuno in metallo. Contenitori Porta Armi:
Porta Kunai/Shuriken [1]: Legato al retro della cintura, centralmente, con due sakazuno, in modo che sia facilmente raggiungibile da ambo le mani. Slot Occupati: 30/30 [Base], 6/8 [Extra], 1/8 [Sigilli]
| Porta Kunai/Shuriken 1 | | Arma | Quantità | Slot Occupati | | Kunai | 12 | 12 [Base] | | Kunai con Carta Bomba [Contatto] | 1 | 1 [Base] + 1 [Sigilli] | | Kunai con Palla di Luce | 1 | 1 [Base] + 1 [Extra] | | Shuriken | 14 | 14 [Base] | | Spiedi | 2 | 2 [Base] | | Fumogeni | 2 | 2 [Extra] | | Set da 5 Makibishi | 1 | 1 [Extra] | | Filo di Nylon | 5 m | 1 [Extra] | | Corda di Canapa | 20 m | 1 [Extra] |
| Oggetti:
Accendino: Un pregiato zippo in argento finemente lavorato, anche se privo di particolari incisioni o disegni. Kuroro lo utilizza principalmente per fumare, pur avendo scoperto di persona in quanti modi possa tornare utile questo piccolo oggetto.
Borraccia di metallo a stappo (1/2 litro): Piccola borraccia in metallo dalla forma sottile, in modo che sia comodamente trasportabile in tasca. La chiusura è a sempice stappo, così che non sia troppo difficile da aprire. Kuroro la utilizza per trasportare del liquido infiammabile, sempre pronto all'uso.
Combustibile liquido (1/2 litro): Un liquido altamente infammabile, perfetto per bruciare oggetti o creare bombe rudimentali. Trasportato all'interno della borraccia in metallo.
Portamonete: Un astuccio in pelle provvisto di una piccola calamita che ne permette l'apertura, abbastanza capiente da contenere varie centinaia di Ryu e perfetto per essere trasportato comodamente in tasca.
Vestiario e Protezioni:
Abbigliamento maschile: Comprende una canottiera nera, un paio di pantaloni bianchi che arrivano al ginocchio (le cui tre tasche possono contenere oggetti), un paio di ciabatte infradito ninja, una sciarpa; è presente anche una felpa, indossato solo durante le giornate invernali troppo fredde.
| Slot Oggetti [3] | Oggetto Riposto | | Tasca Anteriore Dx Pantaloni | Accendino | | Tasca Anteriore Sx Pantaloni | Borraccia di metallo a stappo | | Tasca Posteriore Sx Pantaloni | Portamonete |
Mantella con cappuccio: Una mantella di tessuto impermeabile nera, con maniche lunghe e che arriva fino a sotto al ginocchio. Si può allacciare mediante una cerniera lampo posta sulla parte anteriore, e che va dalla gola a sotto la vita. La mantella presenta anche un cappuccio nero, che, se indossato, può arrivare a oscurare anche gli occhi. Sulle cosce sono poste due grosse tasche, in cui è possibile riporre oggetti.
| Slot Oggetti [2] | Oggetto Riposto | | Tasca Dx | // | | Tasca Sx | // |
Guanti Tekken: Guanti dalla forma piuttosto singolare, formati da una fascia di seta nera che avvolge la mano, passando tra indice e pollice; la fascia arriva a coprire le nocche. Al dorso dei guanti sono fissate tre lamine in acciaio rinforzato spesse 3 mm, sovrapposte in modo da formare un motivo a scaglie. Alla fascia di seta sono attaccate anche quattro strisce di seta - una in corrispondenza di ogni nocca - che coprono la falange del dito, terminando in un sottile anello di seta che fissa il tessuto alla mano; le piccola fasce sono a loro volta ricoperte da piastre che formano un motivo a scaglie, e che sono anche leggermente appuntite, in modo da essere più fastidiose durante l'impatto. +10 Forza (solo per pugni), +10 Resistenza (solo per pugni)
Para avambracci: Delle protezioni apposite per le braccia; si tratta di due lamine di acciaio battuto e rinforzato, spesse 8 mm, che vanno dal polso fino al gomito; sono assicurate alle braccia tramite tre sageo corti: uno al polso, uno intermedio, uno al gomito. +20 Resistenza nel parare colpi con l'avambraccio.
Corpetto di cuoio: Un semplice corpetto di cuoio, dalla forma simile a quella di una canottiera, da portare sotto i vestiti. E' sottile, comodo e non ostacola in alcun modo la mobilità del torso, ma è abbastanza resistente; si indossa come una canottiera, ed è privo di bottoni, lacci o cerniere. Kuroro lo porta sotto alla canottiera aderente nera, che non lo lascia vedere agli estranei. +10 Resistenza contro i colpi ricevuti al torso.
Guanti: I primi guanti di Kuroro. Del tutto normali, presentano una sottilissima lamina di metallo sul dorso, pressoché inutile per difendersi dagli attacchi. Non Trasportati
Talenti
Tecniche
TaijutsuRaffica della Foglia (Konoha Reppū) Ci si avvicina velocemente all’avversario, ci si abbassa accovacciandosi e gli si sferra un calcio agli stinchi per fargli lo sgambetto, poi, ruotando sul piede d'appoggio, si sferra uno o più calci potenti per scaraventarlo via, se ci si riesce l’avversario rotola via come spinto una piccola folata di vento (di qui il nome della tecnica.) Livello E: Aumento Velocità e Forza del 20%, dopo il primo sgambetto è consentito un calcio per scaraventare l'avversario via di 2 metri.; Livello D: Aumento Velocità e Forza del 30%, dopo il primo sgambetto sono consentiti due calci per scaraventare l'avversario via di 2 metri; Livello C: Aumento Velocità e Forza del 50%, dopo il primo sgambetto sono consentiti tre calci per scaraventare l'avversario via di 2 metri. [Livello E-D-C]
Calcio del fulmine (Hyakuretsukyaku) Nonostante il nome questo colpo non implica alcun uso o generazione di energia elettrica: si tratta invece di un colpo velocissimo portato nella zona addominale o toracica che se utilizzato da un vero maestro risulta praticamente invisibile. Velocità: +100%. Se la Velocità raggiunge o supera i 300 punti, genera un rumore simile allo scoccare di un fulmine capace di stordire lievemente un avversario. [Livello D]
Valanga discendente Elevata una gamba allo zenit (approssimativamente all'altezza della spalla) lo shinobi la lascia ricadere vers il basso, caricandola di chackra al fine di rinforzare la struttura ossea contro eventuali contraccolpi: nel frammentre carica di energia anche i muscoli glutei per rilasciare un colpo dalla potenza devastante. Livello C: Forza +100% Livello B: Forza +150% [Livello C-B]
Falangi della morte (Shini no yubi) Il ninja è in grado di concentrare il chakra nella punta delle dita e renderle così micidiali. Durante l'attivazione di questa tecnica è possibile infliggere all'avversario fino a 8 colpi corpo a corpo se egli si trova nel raggio di 7 metri dall'utilizzatore, non si possono usare armi o altri oggetti. Non è possibile sferrare pugni. Livello D: La forza nei colpi inferti con le dita potenziate aumenta del 70%, la velocità di esecuzione del 20% (2 colpi); Livello C: La forza nei colpi inferti con le dita potenziate aumenta del 70%, la velocità di esecuzione del 30% (3 colpi). E' possibile infliggere danni fisici agli oggetti: penetrazioni di 5 centimetri nel legno, 3 nella roccia e 2 nel ferro (che si piega ma non si fora); Livello B: La forza nei colpi inferti con le dita potenziate aumenta del 110%, la velocità di esecuzione del 40% (4 colpi). E' possibile infliggere danni fisici agli oggetti: penetrazioni di 8 centimetri nel legno, 5 nella roccia e 3 nel ferro (che si piega ma non si fora). [Livello D-C-B]
Composizione dei mille colpi vibranti Considerata l'epitome della tecnica dei colpi veloci, consiste nella concentrazione di una quantità abnorme di chackra nei muscoli tricipiti del braccio. A conseguenza di ciò lo shinobi può "rilasciare" sette pugni ad altissima velocità (+150%) che l'avversario difficilmente riesce perfino a scorgere, indirizzandoli genericamente alla figura o al volto. [Livello B]
Finta e stoccata Colpo di scherma basilare: sfruttando un veloce movimento dall'alto al basso con un arma lo si interrompe a metà, per poi slanciare il colpo in affondo verso la figura avversaria. Velocità +30%. [Livello F]
Abilità Ninja
Abilità BaseCapacità di Salto Si considerano i valori dei salti da fermo, senza alcun appoggio o strumento di sorta.
| Energia | Altezza | Lunghezza | | Verde | 11 m | 13 m |
Controllo del Chakra [Appoggio] Attiene alla possibilità di concentrare il chakra negli arti per restare in equilibrio in posizioni impossibili alla gente comune.
CITAZIONE Energia Bianca: Non si è in grado di concentrare correttamente nelle mani e nei piedi il chakra per vincere la forza di gravità o per creare attriti su superfici particolari. Ecco le abilità concesse: - Camminata in verticale per 5 secondi - Non si riesce a camminare a testa in giù - Non si riesce a camminare sull'acqua o a stare saldamente in equilibrio su superfici particolari (come ghiaccio o superfici oleose) Controllo del Chakra [Corpo a Corpo] E' possibile concentrare del chakra in alcune parti del corpo per attaccare l'avversario, in due modi: 1) Aumentare la Forza del colpo 2) Aumentare la Velocità del colpo (e NON quella di spostamento) Ogni punto chakra speso aumenta la velocità o la forza del colpo del 5%. Il consumo dell'energia è istantaneo e non prolungato nel tempo. Può essere utilizzato anche per lanciare un oggetto o colpire con in mano un'arma. Quando si concentra del chakra negli arti per questi scopi si occuperà uno slot 'Corpo a Corpo'. Ovviamente si intende compreso nello slot anche il colpo.
| Energia | Chakra Massimo per Colpo | | Verde | 10 |
CITAZIONE Incremento Velocità di Spostamento E' possibile concentrare il Chakra negli altri per aumentare la propria velocità di spostamento (ovviamente resta il limite che non si può attaccare l'avversario). Ovviamente non è possibile aumentare di molto la velocità, che si incrementa del 3% per ogni pt chakra speso. Massimo 5pt chakra possono essere spesi in un attacco, a qualsiasi energia. Occupa uno Slot Corpo a Corpo
Abilità AvanzateUtilizzo Armi Secondarie [Wakizashi] Si è in grado di utilizzare le armi secondarie che rientrano nella categoria Wakizashi:
CITAZIONE Nome generico per indicare un raggruppamento di armi da taglio lunghe tra i 30 e i 50 cm, a lama dritta e a uno o due fili. L'estrema variabilità di forme, decorazioni e perfino utilizzo li rende una via di mezzo tra una katana e un kunai: è possibile in taluni casi (specie se l'arma è di ridotte dimensioni) scagliarli, oppure possono essere efficacemente utilizzati per colpi di punta o di taglio. Spesso presentano un fodero di legno, anch'esso dal doppio uso: celare la lama alla luce, o come utile strumento per respirare sott'acqua. [Abilità derivate dall'Arte Segreta "Maestri di Spada"]
Abilità di Esecuzione SigilliAbilità nell'Esecuzione dei Sigilli Per utilizzare il chakra in modo da eseguire i ninjutsu è necessario comporre dei sigilli. Funzionano come le formule magiche, solo che vengono composti con le mani. Questi sigilli prendono il nome degli animali che compongono lo Zodiaco Cinese, ci sono 12 sigilli in tutto, uno per ogni anno dei 12 segni zodiacali. Ogni tecnica, dalla più semplice alla più complessa, richiede dei sigilli, tranne rarissime eccezioni. Livello di Apprendimento: CITAZIONE Livello 1 - Energia Bianca: E' il livello base dell'abilità dei Siglli. Si conoscono le posizioni con le mani di ogni sigillo. Non è possibile eseguire alcun sigillo con oggetti in mano, di nessun genere. Quando un avversario esegue una tecnica non è possibile trarre alcuna informazione dai sigilli che si vedono comporre a meno che la tecnica non sia conosciuta (posseduta in scheda). Si comprendono i sigilli composti dall'avversario soltanto se esso ha un livello dell'abilità pari al proprio.
Arte Segreta

Livello 1(Energia Gialla) Abilità appresa dal livello: Si possono possedere fino a due katane e due wakizashi, se si è Chuunin. Solo due armi wakizashi se si è Genin. Se si è Jounin si potranno acquistare, in alternativa ad una katana e/o ad un wakizashi altre armi, ma il totale non dovrà superare comunque quello di due armi secondarie e due armi principali. In ogni caso all'interno di uno scontro si potrà usare però solo una arma alla volta, e si potranno portare esclusivamente una arma principale e una arma secondaria (la scelta va indicata nella legenda del primo post, se si è Genin ovviamente si dovrà scegliere soltanto una arma secondaria, non si potranno avere principali). Non si possono possedere Spade Speciali Abilità comune a tutti i livelli: Lo shinobi è in grado di brandire un'arma di una categoria superiore al proprio grado ninja, purché sia una spada. Un Genin può quindi avere un wakizashi, un Chuunin una katana. Possono inoltre risvegliare l'anima di determinate spade assoggettandole al loro volere, facendo eseguire ad esse tecniche complesse, queste spade saranno acquisibili esclusivamente mediante Quest. Lo Shinobi può cadere nel Flusso della Spada (effetti su Forza e Riflessi, vedi Tabella sotto).
Effetti sui Riflessi e sulla Forza dall'attivazione del Flusso della Spada NB. Attivabile e mantenibile solo impugnando una spada (Katana/wakizashi)
Il Flusso della Spada resterà attivo per tutto il turno, ma nel caso si riponga la katana (o la wakizashi) questo resterà in stand-bay fino a che non si re-impugna l'arma a quel punto si potrà ottenere nuovamente il bonus. Non esiste mantenimento, ad ogni turno andrà riattivato. Come per tutte le abilità questa attivazione non conta come tecnica.
| Livello | Forza | Riflessi | Costo | | Primo | +10% | +10% | 5 p.ti |
Tipologie di colpo
Fendente discendente: colpo dall'alto verso il basso, genericamente dalla testa verso i piedi. Sgualdrembo dritto/rovescio: colpo dall'alto verso il basso in obliquo, da destra verso sinistra il primo, il contrario il secondo. Tondo dritto/rovescio: colpo orizzontale da destra verso sinistra il primo, il contraio il secondo. Si distingue tondo alto, tondo vita e tondo basso. Riddoppio dritto/rovescio (fendente ascendente dritto/rovescio): colpo dal basso verso l'alto in obliquo, da destra verso sinistra il primo, il contrario il secondo. [Fendente] Montante: colpo verticale dal basso verso l'alto, tipicamente dal pube fino alla gola. Affondo (stoccata): colpo di punta in avanti, genericamente il colpo più veloce ma anche più "scoperto" in guardia.
Nota: per compiere le tecniche non è necessario il Flusso della Spada attivo.
Curriculum Vitae
CITAZIONE Addestramento -Addestramento Gruppo VII Promosso [X] -Scontro di Addestramento Superato [X]
Quest -[Tradimento] Kuroro Kaguya Fallita [X] -[Evasione] La più grande vergogna Superata [X] -[Mercenario] Kuroro Hanagami Superata [X] -[Energia Verde] Sete di potere Superata - Voto: 7½ [X]
Missioni -[Livello D] L'ambito artefatto Superata - Voto: 9½ [X] -[Livello D] Il piccolo mercante Superata - Voto: 9 [X] -[Livello D] Un ricco illusionista Superata - Voto: 6+ [X] -[Livello D] Un secondo lavoro Superata - Voto: 9½ [X]
Scontri -Kuroro Hanagami vs Irou Kaguya Vittoria - Voto: 9 [X]
Edited by godaime - 24/12/2008, 09:42CITAZIONE (Full Metal Franky @ 11/1/2008, 13:43) Ricorda: "Se Franky non reagisce non vuol dire che non capisce" :sese: Registrati a Travian |